Restrizione calorica e longevità




Con la dieta 16/8
negli anni ‘30 un gruppo di ricercatori dimostrò che i topi più longevi seguivano una dieta ipocalorica con circa il 30/40% di calorie in meno, vivendo il 50% in più dei loro coetanei che si nutrivano con un’alimentazione tradizionale.
Dopo l’autopsia sui topi longevi, ad oltre il 50% non si riscontrarono particolari malattie degenerative, quindi si stabilì che la morte era da imputarsi a cause naturali come la vecchiaia. Il risultato è stato confermato nel tempo da diversi ricercatori di tutto il mondo, che hanno effettuato analoghi esperimenti su diverse specie animali, uomo compreso.
Possiamo constatare l’esattezza di tali affermazioni, osservando alcune popolazioni tra le più longeve della Terra: quello che si è potuto evidenziare in queste popolazioni è stato che conducono una vita quasi priva di stress, soprattutto adottano una dieta povera di calorie in carboidrati, 1000/1200 calorie al giorno.

Qual è dunque il meccanismo biologico riscontrato dai ricercatori, che mette in correlazione la restrizione calorica con la longevità? Si è infatti dimostrato che la
restrizione calorica induce la sostituzione dei mitocondri danneggiati evitando l’apoptosi cellulare (morte della cellula) e la comparsa di cellule senescenti. Esiste
un rapporto inverso fra il numero e il buon stato dei mitocondri con il rischio di apoptosi cellulare. Infatti il motivo che porta le cellule all’apoptosi riguarda principalmente il peggioramento del funzionamento dei mitocondri che, generando troppi radicali liberi, danneggiano la cellula inducendola al suicidio: ciò causa la replicazione della cellula più vicina, che ricopre lo spazio lasciato libero dalla matrice, ed il conseguente accorciamento dei telomeri della stessa, che avviene ad ogni replicazione.

Il regime 16 su 8
Un buon sistema per migliorare la nostra salute potrebbe essere anche il regime 16 su 8: 16 ore di digiuno e 8 ore durante le quali è possibile mangiare.
In buona sostanza si digiuna dalle 20 di sera dopo la cena fino alle 12 del giorno successivo, si salta la prima colazione, mentre si possono consumare pranzo, merenda e cena il (primo pasto comincia alle 12 e l’ultimo si conclude alle 20), ovviamente senza esagerare con cibi come dolci, pasta ecc

Durante il periodo free, seguire un’alimentazione semplice ed equilibrata che comprenda tutti i nutrienti essenziali.

È possibile anche capovolgere il programma iniziando con colazione alle ore 8 circa, pranzo alle ore 12.30/13 e merenda alle ore 16, e fino alla colazione del giorno successivo non si deve toccare alcun alimento, solo bere acqua minerale naturale. Sabato solo frutta a colazione e verdure possibilmente crude e poco condite a pranzo e cena. Domenica, libera ma con moderazione.

Per perdere peso e mantenere la massa magra in buone condizioni (muscoli) si può adottare un sistema di alimentazione del tipo:
- lunedì: semi-digiuno;
- da martedì a sabato: proteine, verdure e pochissimi carboidrati e grassi insaturi;
- domenica: giorno di libertà (mangia con moderazione tutto quello che vuoi).

Naturalmente sarebbe opportuno essere consigliati e seguiti da uno specialista in nutrizione naturale, il quale elaborerà un piano individuale e mirato alle proprie esigenze, età, sesso e stato di salute considerando anche, come già trattato in altre occasioni, il morfotipo di appartenenza (longilineo, normolineo e brevilineo) e naturalmente l’assetto ormonale.
In una dieta equilibrata sarebbe opportuno suddividere in cinque pasti il fabbisogno quotidiano degli alimenti, per meglio assimilarli.
Le calorie necessarie dovranno essere fornite in misura bilanciata dall’apporto energetico di carboidrati, proteine e grassi, più naturalmente vitamine e minerali, rispettando possibilmente le seguenti proporzioni.

Rimane opportuno, in base alle proprie esigenze nutrizionali e salutistiche, studiare un programma alimentare personalizzato, con l’assistenza di medici, dietologi o biologi nutrizionisti di provata esperienza.

Per saperne di più: I segreti della longevità, di Roberto Mazzoli. Perugia: Calzetti & Mariucci, 2022.